mercoledì 16 luglio 2014

Aggiornamenti crucchi #1

-Ho visto la finale in un pub. Non posso negarlo, sotto sotto tenevo per l'Argentina, ma alla fine, complice qualche birra di troppo e il fatto che tanto i mezzi erano bloccati e non si sarebbe tornati a casa prima delle 5, con il sorriso tirato del l'invidia ho fatto festa tutta la notte. Cari crucchi, io vi voglio anche bene, ma non sapete neanche lontanamente cosa sia un festeggiamento per la vittoria del mondiale. La prossima volta però vi facciamo vedere noi,eh.
- Ho iniziato il corso di tedesco. Faccio progressi a vista d'occhio, anche perché la mia compagna di banco non parla inglese, ma solo tedesco con un fortissimo accento giapponese. Se capisco lei posso capire chiunque.
- Qui ci sono 28 gradi e un sole che spacca le pietre, e tedeschi spellati.Tedeschi spellati ovunque. Ho deciso, domani per andare all'englische garten mi metto il costume. Ci fosse anche il mare mi sentirei davvero a casa.
- Ieri un portoghese ha provato a insegnarmi il portoghese; per tutta risposta io ho provato a insegnargli il barese. 
- È una città bellissima e nonostante le 8 linee della metro non mi sono ancora persa. Certo, bellezze come Roma al mondo non ce ne sono, ma questa città avrà un posto particolare nel mio cuore. Non solo perché è stata la prima città straniera che ho visitato da bambina, ma anche -e soprattutto- perché anche nelle ore di punta trovo sempre posto sui mezzi pubblici.  E scusate se è poco.




venerdì 11 luglio 2014

Come Alice e il Bianconiglio - Il ritorno, la vendetta, e la partenza

Come ho già detto, non ho avuto niente da fare e pochissimo tempo per farlo.
Così, nell'ordine, ho:
- messo a posto casa a Roma (si fa per dire), fatto metano, e viaggiato verso casa. Rigorosamente senza passare per l'autostrada. 6 ore di viaggio, ma ne è valsa la pena, con gli Arcade Fire a tutto volume, i finestrini tirati giù, la Tuscia con i suoi trattori e le sue balle di fieno e il mio canto a squarciagola. Sì, ero da sola.

- fatto le analisi del sangue. Again. E comunque io mi sdraio. Mi si avvicina un infermiere più o meno della mia età, sicuramente alle prime armi. Io mi sdraio, annuncio. Hai così paura? Veramente no, ma mi sdraio lo stesso.
Con il laccio al braccio, tasta un po' e mi fa: Oh ma dove ce le hai le vene?
Mi tiro su di botto: Scì stà ddì?
Sì, ho risposto in barese, perché ho delle vene bellissime, e se non le trovi a sinistra anziché sforacchiarmi a caso vai a destra.
E comunque,a prelievo finito, sono svenuta lo stesso. 

- ritirato le analisi del sangue. Con tanto di presa per il culo da parte degli infermieri. Comunque anche tua mamma sveniva; c'è voluto il parto: dopo il parto non è svenuta più. 
Eh, allora mi sa che ce n'ho ancora un po' di svenimenti davanti...

- visto le mie amiche di sempre, che sono state anche aggiornate sulle ultime novità.

- visto la Germania asfaltare il Brasile, e l'Olanda perdere ai rigori. Peccato, una finale tutta europea mi sarebbe piaciuta, ma anche così va bene. 

- svaligiato Intimissimi ai saldi, che fa sempre bene.

- fatto il primo (e finora l'unico) bagno della stagione. Qui in effetti è la stagione dei monsoni, caldo umido con pioggia e sole intermittente da mezzogiorno in poi. Ma il mare è sempre il mare.

Adesso finisco di fare la valigia. Domani nuova partenza.
Destinazione: Germania. 

Appena posso, aggiorno.


venerdì 4 luglio 2014