mercoledì 10 settembre 2014

Riassunto monacense

Yesss sono tornata a Roma, e sono più leggera di un esame (anzi, per essere onesti, erano 3 in 1) e adesso devo fare i conti con un po' di burocrazia. Perché stare ferma non mi piace e non ho fatto in tempo a tornare che sono già in partenza. Ma intanto un breve riassunto fotografico dei momenti salienti della mia estate monacense:

disclaimer: se vi aspettate belle foto, siete nel posto sbagliato.
Del resto, potete trovare belle foto di Monaco ovunque, nel web.


Ecco: questa è come apparivano i dintorni di Odeonsplatz la sera della vittoria del Mondiale: gente, birra, qualche fumogeno e Deutschland uber alles. Molta Deutschland uber alles. Sappiate che è stato l'unica sera in cui non ha funzionato la metro, ma che al mattino erano tutti al lavoro in orario. 
Tedeschi che ballano, cantano e sorridono
perché sono Weltermeister! 

Parte della biblioteca in cui nei numerosi pomeriggi di sole mi recavo a studiare, anche conosciuta come Englischer Garten. Qui si prende il sole, si legge, si fa amicizia e si comprano gelati dal sosia di Ryan Gosling, che tra l'altro abitava vicino a casa mia e prendeva la metro con me tutte le mattine. Son fortune.

A parte questo, all'Englischer Garten puoi fare qualsiasi cosa non violi leggi tedesche: dallo studiare giapponese in una pagoda in mezzo a un lago, al surf su onde artificiali, al prendere il sole in mezzo ai nudisti, al portare a spasso i pony. Sì, i pony.
La spesa tipica dello studente italiano. Certe cose sono uguali in tutto il mondo. A meno che uno non pensi di poter sopravvivere a birra, kartoffeln e zwiebelnrostbraten. Strutto, strutto ovunque.



Perché una persona dovrebbe frequentare il bagno di una stazione metro? 
Se hai le mestruazioni hai le mestruazioni, se non hai le mestruazioni puoi incontrare un tedesco infoiato e darti alla pazza gioia in maniera consapevole e responsabile (oh, siamo pur sempre in Germania), oppure se non hai incontrato nessuno di tuo gradimento puoi spassartela con del sano autoerotismo mentre aspetti che la tua amica finisca con il tedesco di cui sopra.
Con assorbenti, preservativi (normali o alla frutta) e minivibratori i bagni della stazione di Marienplatz sono pronti a venire incontro a qualsiasi necessità. Il tutto alla modica cifra di 4 euro. 
Anche se la cosa che mi ha stupito di più è il fatto che siano anche puliti!

Tipico cibo da fiera tedesco: schupfnudeln, ovvero qualcosa di molto lontano a degli gnocchetti di patate cotti -questi- nei crauti e nello strutto, tanto per cambiare. 

Le fiere dei paesini bavaresi sono luoghi magici, e sembra di stare in una fiaba dei fratelli Grimm
Oltre agli schupfnudeln, molto tipici anche i kasespatzle, sempre gnocchetti di patate con formaggio e cipolla. Ma la cosa che mi rimarrà nel cuore sono le cugine delle briosche calde con cannella. Che fame.

Ovviamente, non potevo non fare una visita al BMW Welt  
Non solo ci sanno fare con i motori, ma anche con le costruzioni
e all'Olympia Zentrum lì a fianco, dove sono andata anche al Tollwood, che sembra essere un importante festival musicale, ma dove io ricordo di aver mangiato africano in un baracchino etiope sotto una pioggia che ve la raccomando, ma chisseneimporta, e quant'era buona quella roba.

Ma soprattutto, non potevo perdermi il giro delle tre Pinakotheken, e di queste metto anche la classifica in ordine di gradimento: 
- Alte (impareggiabile)
- der Modern (e a priori non l'avrei mai detto)

esempio di arte esposta alla der Modern,
nonché metodo di approccio di un po' qualsiasi bavarese più o meno pieno di birra.
- Neu (che pensavo mi sarebbe piaciuta di più, e invece)

Per concludere, la foto più rappresentativa di tutte, nel Biergarten dell'Englischer Garten, all'ombra della Chinesischer Turm:


non tanto per le birre, ma per la famiglia tedesca sullo sfondo, unica grande vera protagonista. 

domenica 31 agosto 2014

L'estate sta finendo...

...Ammesso che sia mai iniziata.
E solo ora mi rendo conto di essere assente da un po', complice il computer rotto e una strana forma di mutismo selettivo per la parola scritta.
Mutismo selettivo che è prerogativa dei miei soggiorni estivi casalinghi. Come sempre ogni anno da quattro anni ad agosto mi sento sospesa a metà, e il tempo mi sembra infinito nella sua ripetitività.
In realtà ho un sacco di storie da raccontare, dubbi da chiarire e eventi da annunciare, ma li rimando a settembre, perché adesso sono intrappolata nella mia dolcissima vita di provincia, così comoda da lasciare senza forze.
È proprio come cantano i Baustelle: estetica anestetica provincia cronica.
Ma da giovedì si cambia aria, e sento già una voglia di fare che mi solletica mani e piedi.

mercoledì 6 agosto 2014

Aggiornamenti crucchi 3

Da quanso sono arrivata qui, la gente continua a fermarmi per strada per chidermi dove sia questo o quel posto, per chiedermi il numero (si, succede anche questo), per avere i miei soldi adducendo come scusa la salute del pianeta (a Roma abbiamo i ragazzi del Sert che vogliono una firma e dei soldi contro la droga, a Monaco volontari che vogliono un bonifico per la foresta amazzonica: eh, ognuno fa ciò che può).
In sostanza, mi credono una di loro, almeno fino a che non apro bocca (ho la stessa capacità sintattica di una bambina di 5 anni e mezzo, anche se riesco a farmi capire tra tedesco inglese gesti e mimica facciale. Proprio come una bambina di 5 anni).
A parte lusingarmi, questa cosa mi fa sorgere un dubbio: o la mia altezza e il mio colorito malaticcio li confonde,  o ultimamente mi vesto proprio di merda.

PS: lo so che sono una brutta persona perché sono sparita in quel di Monaco, ma la presenza costante del MioUomo unita a un uso di internet il più limitato possibile per sparagnare mi hanno impedito di scrivere e pubblicare in maniera regolare nell'ultimo mese. Ma non succederà più. 

PS2: il verbo tedesco "sparen" è chiaramente il cugino crucco di sparagnare. 

Aggiornamenti crucchi #2

Uno quando pensa ai tedeschi pensa a un popolo dagli occhi e dal cuore di ghiaccio, distaccato, persone che in realtà non vivono, funzionano, come le macchine. In realtà una non può starsene seduta da sola un attimo a Marienplatz che subito c'è qualcuno che ti si siede accanto e attacca bottone.
No, veramente.
Che poi per me è anche piacevole,  sorrido, rispondo, mi diverto, miglioro la lingua. 
Così,  ai tedeschi non piace stare soli.

mercoledì 16 luglio 2014

Aggiornamenti crucchi #1

-Ho visto la finale in un pub. Non posso negarlo, sotto sotto tenevo per l'Argentina, ma alla fine, complice qualche birra di troppo e il fatto che tanto i mezzi erano bloccati e non si sarebbe tornati a casa prima delle 5, con il sorriso tirato del l'invidia ho fatto festa tutta la notte. Cari crucchi, io vi voglio anche bene, ma non sapete neanche lontanamente cosa sia un festeggiamento per la vittoria del mondiale. La prossima volta però vi facciamo vedere noi,eh.
- Ho iniziato il corso di tedesco. Faccio progressi a vista d'occhio, anche perché la mia compagna di banco non parla inglese, ma solo tedesco con un fortissimo accento giapponese. Se capisco lei posso capire chiunque.
- Qui ci sono 28 gradi e un sole che spacca le pietre, e tedeschi spellati.Tedeschi spellati ovunque. Ho deciso, domani per andare all'englische garten mi metto il costume. Ci fosse anche il mare mi sentirei davvero a casa.
- Ieri un portoghese ha provato a insegnarmi il portoghese; per tutta risposta io ho provato a insegnargli il barese. 
- È una città bellissima e nonostante le 8 linee della metro non mi sono ancora persa. Certo, bellezze come Roma al mondo non ce ne sono, ma questa città avrà un posto particolare nel mio cuore. Non solo perché è stata la prima città straniera che ho visitato da bambina, ma anche -e soprattutto- perché anche nelle ore di punta trovo sempre posto sui mezzi pubblici.  E scusate se è poco.




venerdì 11 luglio 2014

Come Alice e il Bianconiglio - Il ritorno, la vendetta, e la partenza

Come ho già detto, non ho avuto niente da fare e pochissimo tempo per farlo.
Così, nell'ordine, ho:
- messo a posto casa a Roma (si fa per dire), fatto metano, e viaggiato verso casa. Rigorosamente senza passare per l'autostrada. 6 ore di viaggio, ma ne è valsa la pena, con gli Arcade Fire a tutto volume, i finestrini tirati giù, la Tuscia con i suoi trattori e le sue balle di fieno e il mio canto a squarciagola. Sì, ero da sola.

- fatto le analisi del sangue. Again. E comunque io mi sdraio. Mi si avvicina un infermiere più o meno della mia età, sicuramente alle prime armi. Io mi sdraio, annuncio. Hai così paura? Veramente no, ma mi sdraio lo stesso.
Con il laccio al braccio, tasta un po' e mi fa: Oh ma dove ce le hai le vene?
Mi tiro su di botto: Scì stà ddì?
Sì, ho risposto in barese, perché ho delle vene bellissime, e se non le trovi a sinistra anziché sforacchiarmi a caso vai a destra.
E comunque,a prelievo finito, sono svenuta lo stesso. 

- ritirato le analisi del sangue. Con tanto di presa per il culo da parte degli infermieri. Comunque anche tua mamma sveniva; c'è voluto il parto: dopo il parto non è svenuta più. 
Eh, allora mi sa che ce n'ho ancora un po' di svenimenti davanti...

- visto le mie amiche di sempre, che sono state anche aggiornate sulle ultime novità.

- visto la Germania asfaltare il Brasile, e l'Olanda perdere ai rigori. Peccato, una finale tutta europea mi sarebbe piaciuta, ma anche così va bene. 

- svaligiato Intimissimi ai saldi, che fa sempre bene.

- fatto il primo (e finora l'unico) bagno della stagione. Qui in effetti è la stagione dei monsoni, caldo umido con pioggia e sole intermittente da mezzogiorno in poi. Ma il mare è sempre il mare.

Adesso finisco di fare la valigia. Domani nuova partenza.
Destinazione: Germania. 

Appena posso, aggiorno.


venerdì 4 luglio 2014

Come Alice e il Bianconiglio

Scusate, sono di fretta.

In realtà, non ho niente da fare.

Ma pochissimo tempo per farlo.