-Ahhh
-Che c'è?
-Ho i capelli unti.
-Fatti una doccia.
-Ahhh
-Che?
-Ho finito lo shampo
Lo guardo. Mi guarda.
Dai vetri della doccia si intravede l'arcobaleno dei miei settemila shampi diversi, che vengono usati in base allo stress, all'umore e allo stato del capello in quel momento, e di quel centinaio di balsami e maschere da abbinare secondo il giorno del ciclo e la posizione di Venere in Urano.
Anche loro ci guardano, un po' perplessi.
-Vabbè, scusa, usa uno dei miei.
Mi guarda, sospettoso.
-Lo so che non sono virili come i tuoi, ma non ti crescono mica le tette sai...
-Mmmm...okkei.
-Ah, prima di usare il phon mettiti lo spray protettivo oppure l'olietto che è lì accanto, ché se metti l'aria troppo calda poi ti bruci le punte e si rovinano.
Faccia di nuovo sospettosa. Non ha colto l'ironia. Del resto lo capisco, tutta questa storia lo sta turbando.
-No, io quella roba lì non la uso...
-Come vuoi...
-...poi sennò mi cadono i capelli.
Sì, certo. Infatti tutte le donne sono calve.